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How I Met Your Mother, amore, scelte, Destino

DI WASHOE

Diciamocelo francamente: il finale (concettualmente estremamente coerente con il resto della serie, è bene metterlo in chiaro fin dal principio) poteva essere gestito in maniera assolutamente diversa. Una conclusione forse non all’altezza non cancella tuttavia ciò che è stato fatto per tutte le altre puntate, ossia un lavoro egregio in una delle sit-com più amate degli ultimi vent’anni: How I Met Your Mother.

La situazione

How I Met Your Mother racconta le vicende di un gruppo di amici che cerca di ritagliarsi il proprio spazio nella frenetica New York dell’inizio del nuovo millennio. Il protagonista, Ted, è amico fin dai tempi del college con Marshall e con la fidanzata storica di lui (nonché sua futura moglie) Lily; ai tre si sono aggiunti nel tempo il vulcanico casanova Barney, responsabile senz’altro delle gag più divertenti, e l’aspirante giornalista canadese Robin, della quale Ted si innamora a prima vista. Le cose tra i due non funzioneranno come previsto per via di obiettivi di vita troppo diversi, ma riusciranno comunque a rimanere amici e a supportarsi a vicenda.

L’eccellente espediente narrativo di How I Met Your Mother

Uno dei punti di forza dell’intera serie è senz’altro l’espediente narrativo trovato dai due bravi ideatori della serie, Carter Bays e Craig Thomas: tutti i fatti mostrati nei vari episodi sono in realtà narrati da Ted nel 2030 ai suoi due figli, con il pretesto di raccontare loro come aveva conosciuto la madre. Il trucco permette dunque agli sceneggiatori di scatenare la risata nello spettatore anche attraverso scene surreali e del tutto impossibili, senza perdere nulla in credibilità: ciò che è assurdo è tale perché così è stato raccontato a Ted o perché Ted non vuole ammettere ciò che è realmente successo; il realismo rimane in piedi, e dunque è ancora possibile rendere la serie uno spaccato di vita vera che vuole sviscerare i segreti della realtà.

Carter Bays e Craig Thomas, gli ideatori della serie

Le riflessioni di How I Met Your Mother

L’obiettivo di HIMYM, infatti, al netto delle gag, è quello di raccontare la vita così com’è, senza edulcorarla, senza perseguire il lieto fine ad ogni costo. Il matrimonio di Marshall e Lily non è perfetto, ma fatto di compromessi, di tira e molla, di momenti di crisi anche nerissima; la ricerca dell’amore di Ted è difficoltosa, oscillando tra momenti di gioia e momenti di sofferenza. Robin, sebbene affermi di sapere perfettamente dove vuole arrivare, viene costantemente messa di fronte a scelte difficili che la lacerano dall’interno; Barney passa tutta la sua vita a fare i conti con il vuoto affettivo causato dall’abbandono del padre e dalle bugie della madre, riempiendolo prima con centinaia di donne, poi con Robin, ed infine con una figlia non voluta che riesce però finalmente a farlo star bene con sé stesso.

Il tema del sogno in How I Met Your Mother

Il filo rosso che collega chiaramente il primo all’ultimo episodio, passando per tutti gli altri, è il tema del sogno, inteso come l’obiettivo, il compimento di tutta una vita, che non è diverso dall’amore (che a prima vista potrebbe essere scambiato come il tema principale) ma anzi lo contiene, e in alcuni casi si identifica con esso. Quello che racconta la serie però non è la classica (e banale) storiella del sogno che alla fine si realizza sempre, ma piuttosto è il sogno che può avverarsi oppure no, realizzarsi in fretta o farsi aspettare, rimanere immutato o trasformarsi in qualcos’altro. E le diverse possibilità si palesano nella coppia storica di HIMYM: da una parte c’è Lily, costretta ad abbandonare il proprio sogno di essere artista dopo aver scoperto di non avere talento; dall’altra Marshall, che sognava di diventare avvocato ambientalista ma che, dopo aver rischiato di mollare di fronte alla prospettiva di una carriera sicura, sceglie cambiare strada ed aiutare l’ambiente attraverso il ruolo di giudice.

Lily e Marshall nel giorno delle loro nozze

Ted

E Ted? L’ottimista, tenace, sognatore Ted? Il protagonista della serie ha ben chiaro fin da subito quali sono i suoi obiettivi: diventare un architetto di successo (e progettare un grattacielo) e trovare l’amore della sua vita, con cui costruire una famiglia. Realizzare il primo dei due sogni sembra la cosa più difficile, ma con il passare delle stagioni il grattacielo di Ted diventa realtà, proprio quando il progetto sembrava destinato a rimanere per sempre chiuso in un cassetto; per quanto riguarda il secondo, invece, si deve attendere l’ultima stagione, dopo molte ragazze, qualche storia d’amore e anche un paio di cuori spezzati. Quello che si chiedono in molti, tuttavia, arrivati alla fine è questo: che cosa ci vuole dire la serie in realtà con il suo finale? Chi è l’amore della sua vita? Si pensava che fosse Tracy, “la Madre”, ma il finale non lascia pensare che si tratti di Robin? Chi è il Lebenslangerschicksalsschatz di Ted?

Lebenslangerschicksalsschatz

Ma prima di tutto, che cos’è il Lebenslangerschicksalsschatz? È una parola pescata dal tedesco, lingua che sembra esser stata creata apposta per la filosofia, che ha a che fare con l’amore, il Destino, la vita. E la riflessione sull’amore, sul Destino, sulla vita che viene portata avanti per tutta la serie si palesa davvero nel primo episodio dell’ottava stagione, quando un tale Klaus, appena fuggito dalle proprie nozze con una ragazza di nome Victoria, offre uno spunto interessante che prende le mosse proprio da quella parola teutonica tanto complicata.

Klaus: «C’è una parola, in tedesco, Lebenslangerschicksalsschatz. E la traduzione più vicina sarebbe: “Il regalo del Destino di una vita”. E Victoria ist wunderbar, però non è il mio Lebenslangerschicksalsschatz. Lei è il mio Beinaheleidenschaftsgegenstand, capisci? […] Significa: “La cosa che è quasi quello che vuoi, ma non esattamente”. Das ist Victoria per me.»

Ted: «Come sai che non è Lebenslangerschicksalsschatz? Cioè, forse, con il passare degli anni, diventerà… Lebenslangerschicksalsschatz-osa.»

Klaus: «Oh, nein. Lebenslangerschicksalsschatz non si sviluppa col passare del tempo. È qualcosa che si crea all’istante. Una sensazione che ti attraversa impetuosa come il corso di un fiume, che ti riempie e ti svuota allo stesso tempo. La percepisci in tutto il corpo, nelle mani, nel cuore, nello stomaco, sulla pelle e ovviamente nello Schlauchmachendejungen, scusa il francese. Ti hanno mai fatto sentire in questo modo?»

Ted: «Io penso di sì.»

Klaus: «Se devi pensarci, non lo hai provato.»

Ted: «E tu sei proprio sicuro che un giorno lo proverai?»

Klaus: «Ma certo! Può succedere a tutti, anche se non sappiamo quando né dove.»

“Il regalo del Destino di una vita” di Ted

E allora chi è questo benedetto “Regalo del Destino di una vita” del protagonista di HIMYM? Risposta: non è Robin. Ted non stava fingendo quando mostrava di non aver mai sentito ciò di cui Klaus stava parlando: non lo aveva davvero provato perché il suo Lebenslangerschicksalsschatz lo stava ancora aspettando. L’amore della sua vita è Tracy, perché sono nati per stare insieme, legati a doppio filo da sensibilità, senso dell’umorismo, obiettivi nella vita tanto simili da fondersi insieme; è lei la donna capace di completarlo, di far sì che anche il suo secondo sogno, quello di avere una famiglia, diventi realtà. E nel discorso come si inserisce la figura di Robin? Il concetto espresso dalla serie è molto semplice: una volta avverati i propri sogni la vita non può finire, ma deve trovare nuovi stimoli e nuove sensazioni. Il fatto che il Lebenslangerschicksalsschatz di Ted sia morto (purtroppo) non significa che l’uomo non possa vedere altre donne: alla fine dell’ultima stagione le differenze incolmabili tra lui e Robin non sussistono più (lei ha raggiunto i suoi obiettivi di carriera e lui ha la famiglia che tanto desiderava), e i due sono liberi di vivere la loro storia d’amore pur con tutte le difficoltà a cui andranno incontro.

Ted e Tracy, “la Madre”

Le scelte e il Destino

A più riprese i protagonisti di HIMYM si interrogano sul significato del Destino e su come le scelte possano influenzare il corso di una vita, arrivando a prendere anche delle vere e proprie cantonate. L’errore più grande che compiono è non distinguere il proprio sogno dal proprio Destino: ne è un esempio Lily, la quale crede erroneamente che la propria meta finale coincida con il desiderio di diventare un’artista, arrivando così ad allontanarsi da Marshall, il suo Lebenslangerschicksalsschatz. La scelta che compie di lasciare il suo promesso sposo per trasferirsi a San Francisco risulta sbagliata, perché la porta a deviare dalla sua strada e prendere la via dell’infelicità. Il messaggio di fondo che filtra è dunque che ad ognuno è stato assegnato un Destino, ma la singola persona ha la facoltà di prendere quelle scelte che possono portarla ad allontanarsene, e dunque a restare incompleta, o a raggiungere la meta e, dunque, la felicità.

Il discusso finale di How I Met Your Mother

È impossibile parlare di HIMYM e non lasciare neanche un commento riguardo al finale. I fan più accaniti si sono infatti ribellati in gran numero in merito ad una conclusione ritenuta indegna e non in linea con il resto delle puntate; e se sul fatto che non sia all’altezza si può anche essere d’accordo, si può dire però che sulla coerenza, e dunque sul concetto in sé del finale, gli autori sono pressoché inattaccabili. Mi spiego meglio: la struttura circolare della narrazione è stata una caratteristica costante della serie, con lunghe storie d’amore che si concludevano allo stesso modo, scene ripetute, persone che ricadevano sempre negli stessi errori; era lecito aspettarsi dunque che tutto finisse così com’era sostanzialmente cominciato, con Ted sotto casa di Robin. E il fatto che Ted e Robin finiscano insieme nonostante lei non sia il suo Lebenslangerschicksalsschatz non è un controsenso, anzi è perfettamente in linea con tutta la narrazione: il mondo di HIMYM non è ideale, le persone muoiono, le storie d’amore finiscono; è uno spaccato della vita contemporanea, e come tale non tutte le storie possono finire come avrebbero dovuto.

L’unica pecca: la sbrigatività della conclusione

Nonostante la coerenza, è innegabile che il finale lasci un po’ interdetti: il divorzio, la paternità di Barney, ma soprattutto la morte della Madre, quella Tracy che tutti stavano imparando ad amare e ad adorare, sono stati decisamente troppo veloci. C’erano state sì delle avvisaglie, specie per quello che riguarda la morte della donna, ma vedere tutto esaurirsi in una decina di minuti è stato un duro colpo da digerire, per tutti. Dedicare forse due o tre puntate in più avrebbe reso giustizia alle attese di milioni di spettatori, ma ciò non toglie nulla alla qualità di tutto il prodotto, nel quale risate e riflessioni si sono alternate in maniera davvero esemplare, ragionando sulla vita, la morte, le scelte, l’amore, il “regalo del Destino di una vita”. Offrendo inoltre emozioni, divertimento, gioia e dolore. Insomma, ottimo lavoro, How I Met Your Mother.

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